La Vendemmia: una festa per tutti

Nel ciclo annuale della vite, la vendemmia rappresenta sicuramente il momento più intenso.

La raccolta delle uve ripaga il vignaiolo della pazienza di un anno intero. È davvero bello poter trasferire le emozioni della vita in vigna, soprattutto alle nuove generazioni e ai più piccoli.

Ci vuole tempo per produrre un ottimo vino, un tempo fatto di cure, di pazienza e di sguardi rivolti al cielo. La vendemmia è imprevedibile fino alla fine; potrebbe essere abbondante, moderata, eccellente.

L’unica certezza è che ogni anno tra agosto e ottobre, quando le uve hanno raggiunto il grado di maturazione desiderato, comincia la festa nei campi dove l’arte contadina si tramanda dai tempi più antichi.

La condivisione, il lavoro e le testimonianze conferiscono alla vendemmia un valore antropologico altissimo: il rito della raccolta a mano, col sole mite dell’autunno che accompagna i gesti, si fa festa con storie e aneddoti, grandi e piccoli a tagliare i grappoli insieme, il vecchio rituale della pigiatura e poi risate, pane caldo, formaggio e vino.

Il mondo cambia continuamente, ma nel vino c’è un’evoluzione più profonda che è il legame indissolubile con le radici e la terra.

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